Come Un Film Sul Muro

La copertina dell'album di Lucio Quarantotto "Come Un Film Sul Muro" (2019 Autoprodotto)

Monte Di Pietà

(Quarantotto - D'Amato - Sartori)​

Stanotte sarà una bella notte
vi farò vedere una cosa nuova
l’ultima novità l’ultima moda
un uomo con le sue macchine
ci farà vedere il futuro
come un film sul muro
ci farà vedere il futuro

Deutsche Bank Banco San Paolo
monte di pietà
e l’erba crescerà si moltiplicherà
ordineranno ad Adolf
di tornare e lui tornerà
gli ordineranno di vincere
e lui vincerà

E l’occhio non vedrà l’orecchio non sentirà
la bocca non parlerà non parlerà
e l’occhio non vedrà l’orecchio non sentirà
la bocca non parlerà non parlerà

Gli ordineranno di vincere
e lui vincerà
ordineranno alle tempeste di arrivare
e loro avanti Marche
alla notte di restare e lei resterà

E l’occhio non vedrà l’orecchio non sentirà
la lingua non parlerà
e l’occhio non vedrà l’orecchio non sentirà
la bocca non parlerà non parlerà

La Strada Che Scende

(Quarantotto - D'Amato - Sartori)

Sono la strada che scende
io sono la strada che scende
e tu mi stai sopra
come un bambino sopra un cavallo

Cavallo negro
cavallo d’oro
cavallo va giù
tu non sai verso cosa

Sono la strada che scende
sono la strada che scende
con me vedrai occhi
letti disfatti
batterà il cuore
senza dolore
c’è una ragazza
ti dice amore

Ed il tuo cuore
il suono più basso
un basso cielo
pieno di nuvole
non sai se è alba
alba infinita
tra poco notte
un mare di rovi
un groviglio di spine

È così facile
facile scendere
non è fatica
non è salita

Sono la strada che scende
sono la strada che scende
e tu mi cavalchi
come un vecchio
sopra un cavallo
cavallo negro
cavallo d’oro
cavallo va giù
tu non sai verso cosa

Nostra Barca

(Quarantotto - D'Amato - Sartori)

Ho visto il cielo prigioniero del mondo
che scendeva scendeva scendeva sul mondo

Ho visto ho visto il mondo intero
gente che correva… che andava

Ho la sensazione di svegliarmi mentre dormo
e vedere nostra barca e notte tutta attorno
ho la sensazione di esser notte se penso
a nostra barca che va
e girare su me stesso

Come un gatto negro negro
che si morde la sua coda
come un carro negro

Come un fiume nero nero
che trascina la mia vita
come un fiume che

Ho la sensazione di svegliarmi se dormo
e vedere nostra barca
e bianchi uccelli altissimi

Le senti le sirene della regina di questo mondo
ho visto notte sempre anche di giorno
la sogno nostra barca lasciare la tempesta
seguire gli uccelli liberarsi insieme a quelli

Come un mondo nero nero
che si mangia la sua coda
come un mondo negro

Porta via tutte le cose e trascina nostra vita
come un mondo che

Coro:

Forse verso dove viene questa luce
veloci se ne vanno gli uccelli quando è sera

Forse verso dove…

Ho la sensazione ho la sensazione
Hai tu la sensazione ?
Ho la sensazione

Guarda Me

(Roversi - Quarantotto - D'Amato - Sartori)

Sei lì in attesa per ferirmi con le parole
ma come il sole non cala mai prima di sera
così non puoi pugnalarmi in una giornata nera

Perché guarda me, guarda me, guarda me
voglio essere forte molto più forte di te
tairara tairara …

Lo so che questo tempo è da stracciare
e invece del silenzio dovrei parlare
ma che ogni parola è dannazione
e può portare lontano dalla vita
e forse non basta nemmeno una canzone
forse non basta nemmeno una canzone

Ma guarda me io che non sono figlio di un re
che mi verso in cucina il caffè
e intanto cerco con gli occhi sopra i tetti
se la giornata è buona
ma intanto so che se bussi alla porta io ti aprirò
perché ho voglia con te di partire per Roma…

Ho voglia di correre e cantare
non fermarmi mai
anche se il mio cavallo è ferro
e beve tutta l’acqua del mare
quando arriva dicembre
l’inverno è preso al volo
nelle notti di neve il cuore si ferisce da solo

Ma se tu sei con me
anche se non son figlio di un re
io ti verso in cucina il caffè
e guardo sopra i tetti
l’inverno finalmente svanire
perché è tempo, tempo di partire
per Roma…

Alla Fine Di Un Concerto Rock

(Roversi - Quarantotto - D'Amato - Sartori)

Sono qua e allora potete gridare
voi giovani fratelli dai lunghi capelli
io vi ascolto soltanto gridare da lontano

Come fa il leone ferito in una stanza
quando sente il freddo arrivare
e la sua lotta è ormai senza speranza.

Quando il leone che sanguina sa
che anche il suo branco è perduto.

Gridate insieme, giovani fratelli,
non per la rabbia ma per la solitudine
siete mille e il grido è uno solo, è uno solo
Il popolo della notte si è rintanato
le sue parole sono nascoste in una foresta
ma la gioventù è sempre eterna e voi
continuate a cercare
seguendo e inseguendo le canzoni

Voi continuate a bruciare le emozioni
perché arrivi la cosa che aspettate

e poi a casa all’alba ritornate
per le strade deserte incatramate
e come alberi bagnati dalla tempesta
cercate un amico per rialzare la testa
per rialzare rialzare la testa

Un suono duro può abbattere un muro
e una mano può trascinare lontano
e qui mi posso salvare la vita
anche per un’ora soltanto

Un suono duro può abbattere un muro
e una mano può trascinare lontano

Un suono duro può abbattere un muro
e una mano può trascinare lontano

Se non tiriamo la corda
insieme agli altri
che gridano sotto
la coda del diavolo.

Verso Vladivostok

(Quarantotto - D'Amato - Sartori)

Sono l’assassino che aspetta, aspetta
con una piccola luce accanto sul comodino
legato stretto al suo letto che brucia
l’assassino che dorme ha messo la sveglia
e no non sogna più da secoli – millenni

L’assassino che sogna di morire in fretta.
L’assassino che sogna di vivere in fretta

Aeroplani che cadono e i suoi 1001 amori
Viaggiano in treno che è notte verso Vladivostok

Dopo aver messo terra terra
su suo padre e sua madre li passa poi a benedire
con la sua piccola luce

Dopo aver messo terra
sulle sue lunghe sorelle
le passa poi a benedire

Con una lunga candela
in un mare di neve
vederli, vederli dal finestrino

Allontanarsi lontano, lontano
presi dalla corrente
dalla corrente di fiume torrente
per sempre salvati.

L’assassino che sogna
di morire in fretta.
L’assassino che sogna
ha sognato che sogna
aeroplani che cadono
e i suoi 1001 amore
viaggiano insieme che è notte
verso Vladivostok
verso Vladivostok
verso Vladivostok

Pace & Guerra

(Quarantotto - D'Amato - Sartori)

Eravamo a un matrimonio e lo sposo ballava sai
tutto solo in un vagone e le nuvole passavano
eravamo a un matrimonio e le nuvole arrivavano
(om mane padme hum)

Eravamo a un matrimonio e le nuvole arrivavano
ma il compare della sposa diceva fra un’ora ha il treno per la guerra lui
pace e guerra, guerra e poi pace, sole e pioggia pioggia

Eravamo a un nascimento fuori c’era un grande sole sai
e il bambino appena uscito chiedeva dove posso ora scappare mai
pace e guerra, sole e pioggia, pace e guerra

Eravamo alla stazione sai però
nessun treno che partiva no no no
e tu intanto mi dicevi sto morendo
entravamo alla stazione si però
c’era scritto Auschwitz – Birkenau
ma non avevamo detto S. Tropez?

Good night good night che fa questa notte
che fa?

Eravamo in uno stadio c’era un grande funerale sai
ma la folla inferocita invocava la partita sì
pace e guerra, guerra e pace, sole e poi pioggia pioggia

Eravamo alla stazione sai però
nessun treno che partiva no no no
e tu intanto mi dicevi dove andremo
entravamo alla stazione sai però
c’era scritto Auschwitz – Birkenau
e tu piano mi dicevi ti amo dove andrò

Good night dove va dove va questa notte
dove va…

(om mane padme hum)

Sfida All'OK Corral

(Roversi - Quarantotto - D'Amato - Sartori)

Voglio essere io tu vuoi esser tu ma se non sono io
non sei nemmeno Dio sono come vuoi tu

Che differenza c’è tra un uomo un uomo e te
colore della pelle larghezza delle mani
uno solleva polvere l’altro è morsicato dai cani
uno mette al mondo due bambini
l’altro registra pianto e voce dei delfini

Cosa ne sai tu della mia vita
no non è possibile che tu
decida per me la mia strada è in salita
in salita, in salita, in salita

La tua voce invece è un coltello
che vuole soltanto ferire
è bello chiedere soldi al diavolo
poi comperare una fetta della notte
per vivere non per morire

Tutte le convinzioni sono rotte
guardiamoci negli occhi e
camminiamo molto adagio
la mano sul grilletto
la pistola pronta a sparare
guardami sono qua e aspetto
lascio a te la prima mossa per sparare
per sparare

Cosa ne sai tu della mia vita
no non è possibile che tu
decida per me la mia strada è in salita
in salita, in salita
cosa ne sai tu della mia vita
no non è possibile che tu
decida per me la mia strada è in salita
in salita, in salita

Che differenza c’è
se sparo prima io o te?
Che differenza c’è
se sparo prima io o te?

Alba Arriverai

(Quarantotto - D'Amato - Sartori)

Oh alba arriverai no non mi lascerai
più solo no, o no
in questo gelo no
in questo freddo no

Oh alba apparirai
con le tue luci e il sole ancora là
più in là
in questa notte che
no non si ferma mai

E il mondo sai cammina già
con suoi stivali su noi
calpesta i sogni calpesta i cuori
e non è proprio amore sai
sui marciapiedi
per monti e valli

Oh alba te ne andrai
no non mi lascerai
la tua luce no, lo so
forse negli occhi tuoi
se guardo ancora un po’

E il mondo sai cammina già
sul nostro teatrino su noi
calpesta i cuori calpesta il sangue
e non è proprio amore sai
sui marciapiedi
un uomo cade…

un uomo cade…
un uomo cade…

L’Ultima Nuvola Sui Cieli D’Italia

La copertina dell'album di Lucio Quarantotto "L'Ultima Nuvola Sui Cieli D'Italia" (1990 Sugar Music)

Pulito

(Quarantotto - D'Amato - Sartori)

Tutto era come in uno specchio mi ero alzato presto
Il mondo era già gonfio come un pugile

Il mondo era già pieno di gente di belle canzoni
Perché’ farne altre diceva para pa pa pa pa

E le strade bagnate come in uno specchio
L’acqua che cade nelle nostre mille minestre
Tutto sembrava mai visto niente di così pulito
Pulito come in uno specchio
Anch’io sembravo pulito
Come come uno specchio lai la la
Anche tu amore nonostante l’anima fangosa

Tutto era come è adesso
I macellai portavano veloci i quarti
Le coppiette gli algerini gli usurai
E gli uccelli volavano bassi fra i palazzi
E le uccelle com’è per natura li inseguivano
Tutto era com’è solo in uno specchio
Non sapevamo niente non sapevamo perché’
Non sapevamo niente niente e perché’

E gli uccelli volavano bassi fra i palazzi
E le uccelle per natura li inseguivano

Viaggiando Verso Jesolo

(Quarantotto - D'Amato - Sartori)

Era davvero verso primavera
C’era un sole c’era un sole sopra le cose della terra
Quale non avevo mai visto
Forse quando ero bambino ma era diverso

L’anziano che guidava diceva in questo mondo materiale
In questo mondo materiale ma perché c’è la vita
Non l’hanno ancora risolto io penso che finito questo
Me ne cadrò nel vuoto me ne cadrò in silenzio
Oppure oppure potrebbe essere anche
Che qualcosa lo sanno ma non lo vogliono dire
Oppure ci vuole qualcuno qualcuno che sa
Perché’ la nostra mente è il temporale

E la pioggia cadeva il mondo faceva il bagno
Viaggiando verso Jesolo
Dove la gente fa i bagni di mare
Viaggiando verso Jesolo
Io e questo vecchio al volante
Viaggiando verso Jesolo
Viaggiando verso …..

Tripoli

(Quarantotto - D'Amato - Sartori)

Ero nella mia città alzai il telefono e dissi
Avete per caso il disco di uno che si dice Quarantotto
No ma lo conosciamo bene è quello matto
Allora mi guardai allo specchio e dissi
Sono matto perché piove
Matto perché piove forte
Perché sto cercando quelqe chose
Perché non la trovo

È già da qualche anno che mi dico devo andare a Tripoli
Ma per motivi non turistici semplicemente ho perso l’anima
Ma sulla spiaggia il signor Einstein
Già tutto già pieno di cimici che mi diceva fra le formule
E se per caso fosse a Rimini

Ma sulla strada mia di tripoli oltrepassato il signor Einstein
Oltrepassate le sue cellule restiamo soli amore io e te
Davvero poco chiara sei anche un poco strana sai
In questa sera che c’è qui al largo delle Tremiti
E sto dormendo solo un po’ davvero solo un po’
Ma tu dai fuoco alla mia testa accendi spegni

Ma quanto quanto è grande Tripoli
C’è poi qualcuno che sa dirmelo
E poi e poi è solo un alito
O solo solo un fuoco grande che
Trovarmi l’anima è impossibile quanto parlare col mio passero
Ma se non l’inseguo adesso io so che
Finisco in questo pararero festival

Coro: Tripoli, Tripoli io so che Tripoli…

Come Le Onde

(Quarantotto - D'Amato - Sartori)

Seduto in quel caffè
Guardavo su le mie stelline
Seduto a un tavolino seduto a un tavolò
La gente beveva le ragazze giravano
E io le guardavo oh si
In un angolo in un angolo monsieur Hesse Rudolph
Che rollava in Inghilterra
Sorvolando la sua manica
E su tutti gli altri tavoli
Mucchi di generazioni che facevano facevano
Tic tac

Tu sei come le onde
Tu sei come le onde del mare e su e su

Alcuni erano russi qualcuno era marziano
Alcuni si abbracciavano proprio come idioti
E dentro questo mare c’era e c’è barchetta
E sopra c’è Francesca che è la mia giulietta
E lei mi dice sai romeo fra tutte queste onde
Non ne capisco molto di tutta questa gente
Di tutto questo mondo ma..

Tu sei come le onde
Tu sei come le onde del mare e su e su
Tu sei si come le onde
Tu sei come le onde del mare e su e su

E tutta questa gente che sparisce dai tavoli
E tutta questa polvere

Tu sei come le onde
Tu sei come le onde del mare e su e su
Tu sei si come le onde
Tu sei come le onde del mare e su e su

E Se Questa Fosse L'Ultima

(Quarantotto - D'Amato - Sartori)

E se questa fosse l’ultima nuvola sui cieli d’Italia
E se tu fossi l’ultima ragazza della mia vita–ta
E se questa fosse l’ultima notte notte in Italia
Notte da passare con te al prezzo della mia vita
Ma se questo fosse l’ultimo sole sole che passa
Ultimo treno che ci prende davvero

Balla amore balla come sai
Balla amore non fermarti
Vorrei vederti danzare come le zingare del deserto
Vorrei vederti danzare sul tetto del mondo

E le bimbe ballano quando nasce un bambino
Che faranno adesso davanti
A questo vecchio che muore che muore
Ma gli animali del deserto le tigri del bengala
Dormono calme anche e questa e’
L’ultima notte del mondo

Balla amore balla come sai
Balla amore non fermarti
Vorrei vederti danzare come le zingare come le zingare
Vorrei vederti danzare sul tetto del mondo

E se questa fosse l’ultima
E se questa fosse l’ultima ……..

Tutti Ti Danno (Quello Che Non Hanno)

(Quarantotto - D'Amato - Sartori)

Ho visto un uomo ricco e chiesto denaro
Tutto quello che vuoi ma ma non una lira
Ho telefonato a una donna donna intelligente
Hai sentito risposte oh yeah hai sentito risposte

Tutti ti danno quello che non hanno
Tutti ti danno tutti ti danno

Ai tavoli dei bar donne belle uomini snelli
Perché continui a guardarli perché
Perché continui a cercarli
Vuoi qualcosa vuoi un caffè
Vuoi qualcosa vuoi forse me
Tutti tutti ti danno oh yeah
Quello che non hanno pensa a me
Solo quello che

Tutti tutti non sanno quello quello che fanno
Tutti non sanno tutti non sanno tutti non sanno


Vuoi qualcosa vuoi un caffè
Vuoi qualcosa vuoi forse che
Tutti tutti ti danno oh yeah
Quello che non hanno pensa a te
Solo quello che

Tutti ti danno quello che non hanno
Tutti ti danno tutti ti danno ……….

Assassini

(Quarantotto - D'Amato - Sartori)

E gli assassini sono mica diversi
Hanno mica mica sei dita e tre piedi
Sono piantine come noi nei vasi
Sono pellegrini come noi come noi sui viali

Eppure dicono cosa abbiamo fatto di male
Solo risolto qualcuno più in fretta
Spaccato il cuore a qualche nonna più in fretta
Sepolto adesso invece che che fra quarant’anni

E poi noi poi noi gli assassini vi abbiamo
Fatto girare più in fretta fra i tavoli
Buttato all’aria tutte tutte le tazzine

Cosa c’è di sbagliato in noi gli assassini
Cosa c’è di sbagliato nei nostri giardini
Che cosa c’è dietro le vostre mascherine

Be be be baby come on
Baby come on
Il murder rock il murder rock il murder rock

Lasciami che è meglio per te

I Templi Indù

(Quarantotto - D'Amato - Sartori)

Le buttane le buttane
Chissà cos’hanno fatto in un’altra vita
E i droghieri e i droghieri
Chissà cos’hanno fatto per essere droghieri

I templi indù mi ricordano
Il fiume delle generazioni
I templi indù

E le persone tristi chissà cos’hanno fatto
Per esser tristi
E i comici i comici
Fin dove sono stati per esser comici
Per farci ridere per farci piangere
Per farci piangere per farci ridere

I templi indù mi ricordano
Il fiume delle generazioni
I templi indù ti ricordano

Ehi Là.

La copertina dell'album di Lucio Quarantotto "Ehi Là" (1986 Conveyor)

Lavare Il Mare

(Quarantotto - D'Amato)

Ci vuole musica da grande orchestra per tutto, tutto questo
Ci vuole musica ma grande grande grande

Dopo aver buttato a mare grossi pezzi di metallo
Quello che restava
Degli attaccanti giapponesi…… I marinai
Cominciarono a lavare con una pompa il mare

Andiamo andiamo a lavare
Lavare il mare
Andiamo andiamo a lavare…..

I marinai cominciarono a lavare
Con una pompa l’acqua
E presto acqua diventò rossa rossa……rossa rossa
E là trovammo i pezzi degli occhi
E altri pezzi dei corpi
Degli “idioti” giapponesi
Degli piloti giapponesi

Andiamo andiamo a lavare
….. Lavare il mare

Il sergente raccolse un dito
E si prese l’anello
Prima che scendessero le stelle
A ordinare di ordinare tutto questo

E la tua lingua così grossa Nancy…..
La tua bocca così grande
Dietro le insegne di un bordello
Fece sparire anello
Fece sparire uccello

Ti Dirò Ti Dirò

(Quarantotto - D'Amato)

Beh
Visto che tu per me
Visto che lei non c’è
Ti dirò ti dirò
Non è l’autunno che
No non è lui che c’è
Che c’è fra me e te
E qualcos’altro che … ti dirò ti dirò

No non è Francesca
Lei coltiva piante strane
Lei coltiva tigri umane
No non è Francesca
Sola come un airone sola come disperazione

Beh allora
Dimmi perché perché
Perché sono così strano
In questo posto strano anche se anche se
Non è la pioggia che
No non è lei che c’è
Che c’è fra me e te
Ma qualcos’altro che ti dirò ti dirò

No non è Francesca
Lei coltiva piante strane
Lei coltiva tigri umane
No non è Francesca
Sola come un acquazzone
Sola come disperazione

Beh amore
Vedi come siamo stanchi
Ti accorgi di come siamo sfatti
E la notte passa sopra….
La notte passa sopra

Beh hai visto come sono forti i galli
Come sono azzurri i matti
E la notte passa sopra

No non è Francesca
Sola come i nati male
Sola come un temporale

No non è Francesca no
Non è Francesca
Non è Francesca
Non è Francesca

Bruno

(Quarantotto - D'Amato)

Mi hanno messo sulla strada di Bruno
Mi mettono sulla strada
Dove dorme Bruno
Mi portano a vedere dove dorme Bruno

Io e te mio amore cadiamo
E finiamo nella Germania che brucia
Roma che brucia
Ci sono tanti negozi ci sono strani negozi
Gatti e canarini , tigri, tigri e uccellini
Ci sono così tante finestre che guardano
Così tante finestre
Dove brucia Bruno

Adesso parliamo davvero
Parliamo sul serio non c’è nessuno che dorme
Sotto campo dei fiori
Non c’è niente che dorme
Ma niente sul serio

Solo negozi solo negozi
Dove balla Bruno
E Bruno
Orso Bruno
Balla Bruno
Balla orso Bruno
Balla Bruno
Dove brucia Bruno

E Gli Assassini

(Quarantotto - D'Amato)

Vi ho sognato molto amici…. Ma dove siete
Sotto che luce posso andare e trovarvi
Sopra che dolci letti
Fatti come siete fatti

Siete forse lungo i viali o soli sulle navi
O vicino al cattivo assassino che vi offre da bere
Vicini alla buona ragazza
Che vi sfila l’uccello e vi chiude la bocca per sempre

E quanto alla buona ragazza avete visto che bella
Avete toccato con mano
Sentito che seta, sentito che stella

Avete visto che le notti son diventate strane strane
E le stagioni sempre più lontane
Avete visto che le renne da questa notte hanno brillato
Fosforescenti come le stelle
Di chiara luce come tante fiammelle

E mentre fa buio dico cosa c’è di sbagliato
Che c’è di sbagliato se non ti ho sposato
Cosa sarebbe cambiato
Cosa sarebbe mai successo mai
Mai successo mai

Ma dimentichiamo tutto questo gli amici sotto il tavolo
La buona ragazza
E il cattivo assassino che versa da bere
Cosa sarebbe cambiato
Cosa sarebbe mai successo mai

I miei bimbi sotto il tavolo
Cosa c’è di sbagliato
Cosa c’è di sbagliato in questa canzone
In questo teatrino
Sotto questo tendone
In questa mattina
Alla luce di questo lampione

I Veri Amori

(Quarantotto - D'Amato)

Buongiorno
Vediamo se anche questa rosa è fatta di insetti
Vediamo quanti sono i pezzi che urlano
Quando tu fai l’amore davanti a questo specchio
Come in questo caso
Buonanotte

Chiudi la finestra per guardarmi meglio
Io inizio a mangiare nella tua mano
Angelo azzurro da camera
Come un giovane ebreo da camera

Negli appartamenti di sopra
I cattivi amori fanno un rumore altissimo
Ballano marciano e mandano via chi protesta

Ah…. I veri amori sono invece così silenziosi
Se ne vanno senza far rumore
Senza disturbo per nessuno
E nessuno nessuno

Chiudi gli occhi e sarà bello , dici
Metti la tua borsetta gonfia sul mio cuore
Non sarà per non ascoltarlo più
Per non sentire più il mio cuore
Le onde che sbattono il mare enorme sotto

Ah…. I veri amori
E tu invece così silenziosa
Come una slitta che non fa rumore
Senza disturbo per nessuno
E nessuno nessuno…. Nessuno sa nessuno sa

Fine Dell'Afghanistan

(Quarantotto - D'Amato)

C’è sulla riva ogni mattina
Una ragazza nella quale io vedo una goccia di libertà
Che io cavalco come una strada ogni mattina
Nella quale io vedo la fine della sera
Fine della sera
Che io cavalco come una strada ogni mattina fino alla fine
Fino alla fine…

E adesso qui
Davanti all’autostrada
In una cattedrale luminosa come un bar
C’è chi mi spiega senza rumore
La bellezza dell’Afghanistan
La bellezza dell’America
La bellezza della Russia
La bellezza della ragazza….
Il ripetersi dei giorni ogni mattina
Ogni mattina

Ma se ogni mattina il letto
Si facesse ogni volta più fondo
Si potrebbe fare l’amore
Ancora più in alto ancora più in alto

L’amore con la ragazza
L’amore con la Russia
L’amore con te questa notte
La prossima notte
Prossima notte

Peccato

(Quarantotto - D'Amato)

C’è un donnone , un vecchio donnone che dice
Dice ogni notte
Le ragazze di questa strada sono le più belle
E ogni mattina più puttane di prima
Peccato troppo pochi giorni
Troppo pochi soldi
Così tante gonne che girano girano

Peccato vorrei stare sotto le coperte con te amore mio
Solo suonare come Mozart per l’imperatore e invece
Invece devo pensare a vivere
Pensare a buttare qualcosa nella pancia
Peccato peccato peccato

Ma tu porta strana, stradina strana mi vai vai a pennello
Come un bacillo nel pisello
E Stanlio dice dice al telefono
“quando sarai vecchio finirai in una secchio “però
I love you troppo come va avanti tutto questo cinema
Peccato peccato peccato
Peccato peccato peccato

Hai ascoltato bene la notte del mio re
Hai fatto nuotare bene il mio pesce nel tuo bidè
Hai fatto dormire bene il mio cuore nel frigidaire
Hai sentito bene questa mattina il mio carrarmato che dice

Buongiorno a te
Buongiorno a te
Buongiorno a te

Peccato peccato peccato
Peccato peccato peccato

Quarantotto

(Quarantotto - D'Amato)

E il capo del complesso cominciò a suonare…disse
La notte deve essere divertente ….altrimenti
La ragazza deve essere abbagliante ….altrimenti
Altrimenti altrimenti

E se vuoi che sia così quando tuo marito dorme
Scendi in giardino ci guarderemo benino
Balleremo pochino scenderemo sotto il Tevere
Nel suo letto in modo che si possa ridere ridere

Ma dimmi prima signorina
E se fosse dentro le tue gambe
In mezzo alle tue rive giù fra le tue sponde
L’ira di dio… L’ira di dio
Stella e mezzaluna
L’Europa segnata in rosso dall’angelo

48 cosa pensi di fare
48 quanto pensi di stare
48 cosa pensi di fermare
Lasciaci andare, lasciaci andare

24 non so cosa dico
24 e non so cosa penso
24 e mi sembra di voler dormire
Non so cantare non so ballare
Le ragazze piangono
Piangono piangono

Di Mattina Molto Presto

La copertina dell'album di Lucio Quarantotto "Di Mattina Molto Presto" (1983 Conveyor)

Rissosi

(Quarantotto - Sartori)

Partecipiamo a tutte le risse
Degne di un coltello e tutte lo sono
Il coltello che entra nella bocca e lavora
O nella pancia
Questo è il nostro motto
La nostra scritta sui muri notturni di notte
Se ce ne chiedete una
Lai lai la….
Con la gente
Con la gente che scappa
Con la gente che si dà da fare
Con la gente che sta’ a guardare
O in un angolo a bere ed avere paura
Con la gente che chiama la polizia
E i gendarmi che brindano
Vetri rotti, mille occhi
Dentro al nostro bicchiere
Con i tatuaggi sulle guance
Con un naso schiacciato che non abbiamo
Con una moglie che ci ha lasciato
Sei anni e due figli da scontare
Saltiamo i muri
Saltiamo i muri per dileguarci
Ma poi come sempre
E’ una ragazza che ci ferma dietro la chiesa
Dietro la chiesa, dietro la chiesa, dietro la chiesa
Dietro la casa
E poi e poi alla fine della rissa
Alla fine della rissa mi raccomando
Chiamiamoci tutti quanti amore
Pararero……
Davanti al poliziotto che non si lascia abbracciare
E noi, noi file di rissosi noi
Vite da rissosi
Scortiamolo per le vie della città
Con le trombe, trombe, trombe , trombe
Noi…noi file di rissosi
Noi vite da rissosi
Lo scorteremo per le vie della città
Con le trombe

Un Amore

(Quarantotto)

Avere un amore che abbia la stessa importanza
Della sedia sulla quale dormiamo
Nella stanza o nel parco
Un amore come una fisarmonica
Che continuiamo a suonare
Come un tamburello
Un amore come un francobollo da spedire
Perché’ possa arrivare perché’ possa giungere
Un amore come una lettera da allontanare
Perché’ possa arrivare e essere archiviato
Lai la la ……. Lai la la ……Ancora , no basta..

Un amore come un elefante e uno zoppo
Che lo conduce in mezzo alla musica
Come dentro una gabbia
Un amore come un elefante e uno zoppo
Che lo conduce in mezzo alla musica
Come dentro un bosco
Un amore come una bottiglia di mare
E una d’inchiostro per inquinarla
Un amore come una ragazza di mare
E una bottiglia d’inchiostro per inquinarla
Lai la… Lai la… Lai la…
Un amore come una banca un amore come a Milano
Lontana lontana lontana dove viviamo
Un amore come un armadio dove mettere le bandiere
E gli elmetti della guerra passata
Della guerra caduta per i giorni
Fino al palazzo della pace
Alla stamberga della pace
Della pace passata in cantina
Fino all’hotel della guerra
Fino all’alba della guerra
Lai la la ……. La ……Ancora .. Basta basta….
Basta basta basta….

Strada

(Quarantotto)

Oggi dai tuoi occhi esce come da una vecchia casa
A Berlino squadrata
Una giovane donna con un registratore
E il suo nastro ripete
“amo un grasso ragazzo tedesco
Che dorme sotto questa lavatrice con la schiena spezzata”
“siamo soli “mi chiede e io le dico di si
Mentre ti guardo infilarti il cappotto e girare nervosa
Per la stanza 3 metri per 3
E dire che io e i miei sogni, io e i miei sogni

Lai lai la la , lai lai la la

Io lui e lei scappiamo per i campi
Dalla polizia e dai loro grandi cani ma ma.
Ma il bello di tutto questo sogno
E’che fuggiamo questi segugi
Perché’ abbiamo un appuntamento con il potere
Sembra proprio allegro sembra proprio un sogno no?

Ma lo stato non dice mai… Trovati qui il tal giorno, ci sei già
Ed in quel giorno troviamo altri coglioni come noi
Che sono proprio coglioni come noi
Lai la la
E ci sembra che lui non ci sia
O meglio sia occupato a barcollare in altri cessi mentre
Dio lui e’ dentro di noi e ci dice la strada
Stra-stra- stra –stra

E visto che la via è la stessa
Tutti insieme andiamo al prossimo raduno
E visto che la via è la stessa
Tutti insieme andiamo al prossimo raduno
Prossima chiesa

Caffè Austriaco

(Quarantotto - D'Amato)

Hitler poteva essere in fondo anche un santo
O insomma insomma fondamentalmente un buono
Un giorno era giovane forse ancora un bambino
Nel bar
Nel bar una piccola cameriera
Che poi gli dissero ebrea
Gli portò un bicchiere al tavolo
E il tavolo,il bicchiere e la cameriera
Uniti alla luce che entrava dal / nel grande finestrone…
Girarono stranamente e fastidiosamente nel suo occhio
E lo costrinsero a chiuderlo per un attimo
Lai la la….
E lo costrinsero a chiuderlo per un attimo

Forse ancora un bambino, ‘meriera che poi
La la la la cameriera
Con tutto l’insieme
Dal / nel grande finestrone
Lai la…

Di Mattina Molto Presto

(Quarantotto - D'Amato)

Di mattina molto presto
Di mattina molto presto
Vuoi entrare nella mia stanza
Dissi… Aprendole la porta
Dissi aprendole la porta
E non vedendo niente

Di mattina molto presto
Di mattina molto presto
Vuoi entrare nel mio sommergibile
Disse… Aprendomi la porta
Disse aprendomi la porta
E non vedendo il mare ,il mare
Ne’ il ponte , ne’ il ponte

Fai come ti fa piu’ comodo
Vecchio divano vecchio letto …vecchia poltrona
Fai come ti va meglio….
Vecchio divano vecchio letto …vecchia poltrona
Lai la…

Dissi “ io sono un suonatore”
Dissi “ io sono un suonatore”
Che ormai non sa piu’ cosa
Che ormai non sa piu’ cosa
Vuol dire musica
E nemmeno un suonatore
E nemmeno dire
E nemmeno suonare e nemmeno dire
E nemmeno volere e nemmeno sapere
E nemmeno cosa e ormai quasi
Quasi nemmeno dormire

Io sono un suonatore
Io sono un suonatore

Mandolino

(Quarantotto - D'Amato - Colombini)

Quando hanno ammazzato il mio amico mandolino
Sono andato a dormire più presto
E ho sognato una tempesta ebrea
Quando hanno ammazzato il mio amico mandolino
Sono andato a dormire con chi gli aveva spazzato la gola
La voce la gola
E nel mio letto c’era puzza di donna

Ricordo eravamo in tre nella stanza
E avevamo guardato di sotto la strada
Che correva verso la stazione e forse
Lei aveva detto che gli alberi
Le ricordavano il primo di maggio-maggio
Lai la la…
Può essere disse mandolino…. Anzi..anzi
Se guardo meglio vedo due persone
Che parlano dietro al pioppo-pioppo
E uno chiede “ma è un albero? “
“no “è solo un po’ confuso
Ma lui non ha foglie e gli è difficile parlare

Comunque si può far sempre contento qualcuno
E dire “si sono “
Oppure “non la vedi la confusione che mi esce dalle tasche“
Comunque loro diranno
Non c’entra l’inverno né maggio
Lai la la …
Ma io dico loro “ci sta forse il vostro maggio nel mio inverno?“

Scaricano Legno Nero

(Quarantotto - D'Amato)

Scaricano legno nero dalla nave greca
Il suo nome è salvezza , il suo nome è salvezza
E quando uno dei suoi uomini sta’ in bilico
Gli amici tagliano braccia fino al gomito
Per lanciarle alla ricerca del disperso
Per lanciarle come levrieri alla ricerca del disperso

Lai la….

Il cuoco recita sul ponte :
“ io so chi dirà questo è un inferno, questo è un inferno “
Ma non salterà a terra in questo viaggio….
Ma non son io che dico “ amor non muove solo stelle e ruote “
Ma neanche questa barca che segue a ruota stelle
Lai la…

E infatti la nave si incagliò e “ fermi tutti” una voce gridò
Ora ,paradiso alla mano, il capitano e la signorina Anna
Seguiranno le istruzioni
E ci sarà un bel movimento
E Anna e il capitano fanno all’amore
E il marinaio piange come la notte perché’ di giorno è più difficile
E il marinaio piange come la notte perché’ di giorno è più difficile
Lai la…
Dunque il lavoro venne lavorato
E la nave si mosse non sono storie queste
Non sono storie queste guardatemi in faccia e ditemi se sbaglio
La nave si mosse proprio
E così i cani arrivarono al ferito
E lo finirono come sempre insomma
E come sempre insomma ci sarà anche un cuoco che sbaglierà le dosi
Ed ecco qua la mia manciata di sale sulla torta…
Lai la la…..

Entrai In Un Ristorante

(Quarantotto)

Entrai in un ristorante perché’ avevo fame
Entrai per fame e per una finestra
E una donna mi mostrò un’altra finestra
Il suo nome era Anna e io andai dove mi avevano detto
Proprio come, proprio come
Ho fatto l’amore con te l’altra notte
Come ho fatto l’amore con te l’altra notte
Come ho fatto l’amore con te l’altra notte

Ma aspettando trovai un orecchio nell’orecchio
E chiamai l’uomo e dissi “hei hei hei hei“
Portati via questa roba, questa roba portati via
E lui se ne andò dal locale con la ragazza
Che avevo visto per me quella notte
Con la ragazza
Con la ragazza
Con la ragazza
Con la ragazza che avevo visto per me questa notte.

E vedendo tutto questo diventai di tutti i colori
Quasi un arcobaleno
“hei aspetta “ dissi , “hei aspetta “ pensai
Voglio venire anch’io , verrò anch’io nelle vostre camere
Basta che voi non entriate nei miei armadi, i miei armadi
Basta che voi non entriate nei miei armadi, i miei armadi
Non vi avviciniate
Ma loro uscirono senza darmi un minuto di ascolto
E l’ultima cena, l’ultima cena
Era così vuota di gente e io mi vergognavo come un matto
Come un matto , come un matto finalmente

Finalmente dissi di avere caldo
E aprii la finestra e andai fuori
In cerca di una pagina o di una moglie
Di una pagina o di una moglie per scriverci sopra questa faccenda
Di mattina molto presto
Di mattina molto presto
Di mattina molto presto
Di mattina molto presto
La la …….

Ulrike Meinhoff

(Quarantotto)

Io e i miei briganti abbiamo saltato i fossi
Color verde rame , pieni d’uva
Per correre più agili su queste strade
Così generose di polvere, di sangue in polvere
La mia sorellina occhi viola ne’ padre ne’ madre
E’ stata trovata dritta in piedi e continuava a sognare
Uccisa a mezz’aria a questa gente
Dal nome così felicemente duro e…
Cosa che io non credevo
Dalle facce da predoni
Così bene allineate
Con le loro grigie città
Lai.la
Allora siamo scesi dalle nostre montagne sui monti
E a grandi passi nella neve della foresta
Volevamo vendetta su queste uniformi della polizia
Che corrono insieme ai topi
Nell’alba della piazza del lago di monaco

Ma molte guardie sorvegliavano la casa del soldato

E le guardie furono uccise ma il solda-to rise
Sapendo la casa fortissima
Perché’ costruita coi nostri pellegrinaggi e-e-e
E da dietro la porta disse
“ le chiavi dovete cercarle “
In non so quale mucchio di colline
E io e io
E io tornando ai miei monti ho incontrato un francese
Che cantava “ non amo nessuno “
Perché’ le lenti dei miei occhi
Non arrivano così lontano
Non fanno quasi una piega
Non fanno quasi una piega
E con un trucco
Di nascosto
Gli rubai la voce..
La voce